Il sistema nervoso
viene suddiviso in tre parti fondamentali: Il
sistema nervoso centrale, il sistema
nervoso periferico e il sistema
nervoso autonomo. Il sistema nervoso centrale è formato dall’encefalo e dal midollo spinale. Encefalo e midollo
spinale sono protetti da tre membrane, dette meningi: la pia madre, l’aracnoide
e la dura madre. Tra l’aracnoide e la dura madre si trova un liquido cefalorachidiano che protegge
il tessuto nervoso attutendone eventuali urti e provvede a nutrirlo regolandone
gli scambi con il sangue. Il tessuto che forma sia l’encefalo che il midollo
spirale è organizzato in due sostanze: la sostanza
grigia e la sostanza bianca
costituita da mielina degli assoni.
Ciao a tutti,noi ci chiamiamo Federica e Letizia. Vogliamo presentarVI il nostro bellissimo MITOPO blog.... Godetevelo...
giovedì 6 giugno 2013
Il Neurone
A coordinare tutte le nostre attività sono adibiti due
sistemi di controllo, il sistema
endocrino, che esamineremo più avanti, e il sistema nervoso. Il sistema
nervoso svolge svariate attività: riceve stimoli e informazioni, li
memorizza, elabora risposte adeguate agli stimoli ricevuti, coordina e
controlla le funzioni vitali dell’organismo; grazie a una particolare cellula,
il NEURONE.
Il neurone è formato dal corpo cellulare, la cellula vera e propria che contiene il nucleo e
agli altri organuli cellulari, e da un certo numero di prolungamenti. Il più
lungo di questi è il neurite o assone, quelli più corti sono i dentriti. Il neurite è protetto da due
guaine: una esterna di tessuto connettivo e un’altra detta guaina di Schwann. Talvolta è presente una terza guaina, la guaina mielinica, costituita da mielina, una sostanza grassa e biancastra.
Ciascun neurite termina con delle ramificazioni nervose, su ognuna delle quali
si trova un rigonfiamento detto bottone
sinaptico.
Marocco
Il Marocco come forma di governo ha la Monarchia
Costituzionale , come moneta il dirham la lingua ufficiale è
l’arabo insieme al francese e al dialetto berbero. Confina a nord con il Mar
Mediterraneo, a est con l’ Angheria, a ovest con l’Oceano Atlantico e a sud con
l’Amauritania.
La capitale è Rabat,
ma la città più popolosa è Casablanca.
Importanti centri sono anche Tangeri,
Agadir e le tre “ città imperiali”: Fes, Marrakech e Meknes. La
popolazione è per due terzi araba e per un terzo formata da berberi. Nel corso
del tempo queste due etnie si sono intrecciate tra loro e in alcuni luoghi
risulta difficile distinguere l’una dall’altra. La forte crescita della popolazione. La disoccupazione e il flusso di
migranti verso l’Europa rimangono elevati, ma molte sono le attività sommerse e
il lavoro minorile. Si coltivano
soprattutto cereali come frumento,
orzo, olivi, patate, mandorle, datteri e, nelle zone del clima mite, sono
diffusi i vigneti. Le foreste forniscono legname.
In grande diffusione ha l’allevamento
di pecore e capre. Nella pesca il maggior pesce usato è il marocchino. L’industria è poco sviluppata, il commercio e il turismo ancora oggi in
estensione.
Etiopia
La Genetica-Mendel
Mendel, monaco nel monastero di
Brno, in Moravia, insegnava scienze naturali nell’Università locale e
trascorreva il suo tempo libero a coltivare il giardino del convento. Proprio
questa attività lo portò a scegliere per i suoi esperimenti le piante di pisello
odoroso, sulle quali era facile osservare la
riproduzione . Queste piante infatti sono facilmente coltivabili, si
riproducono velocemente e presentano numerose varietà che differiscono tra di
loro per alcuni caratteri che si manifestano solo in due modi chiaramente
distinguibili: il fiore, ad esempio, può essere rosso o bianco, il seme giallo
o verde, lo stelo alto o basso, e così via per i sette caratteri osservati da
Mendel, che chiamò caratteri antagonisti.
Queste piante, inoltre, sono ermafrodite in essa la fecondazione avviene per autoimpollinazione tra il
polline e l’ovulo di uno stesso fiore. La conformazione particolare del fiore
permetteva infine a Mendel di controllare gli incroci e di usare, per i suoi
esperimenti, piante di linea pura che incrociandosi
danno vita a una discendenza che presenta sempre le stesse caratteristiche.
Biografria del cavallo :
EQUUS
CABALLUS
Il cavallo è un
mammifero perissodattilo di grossa taglia. La parola cavallo deriva dal latino
căballus, che indicava però principalmente il cavallo da fatica o castrato,
invece in latino cavallo si dice ĕquus, da cui il nostro equitazione.
L'aggettivo ippico invece dal greco 'ίππος (híppos) che significa appunto
cavallo.
Appartiene al
genere Equus, unico della famiglia Equidae. Studi archeologici rivelano una
domesticazione più tarda rispetto ad altri animali, all'incirca verso il V
millennio a.C. nelle steppe orientali dell'Asia, mentre in Europa lo si
inizierebbe a vedere non prima del’III millennio a.C. Si suppone che la
domesticazione sia avvenuta a partire da una sottospecie estinta delle steppe
asiatiche, il tarpan. Viene utilizzato come cavallo da tiro, da sella e recentemente, come
animale d'affezione. È in grado di rinselvatichirsi e di sopravvivere
autonomamente allo stato brado.
Frutto di una
lunga e ben conosciuta evoluzione, il cavallo presenta un'elevata
specializzazione morfologica e funzionale all'ambiente degli spazi aperti come
lepraterie, in particolare ha sviluppato un efficace apparato locomotore e un
apparato digerente adatto all'alimentazione con erbe dure integrate con modeste
quantità di foglie, ramoscelli, cortecce e radici.
Apparato Riproduttore
L'apparato riproduttore può essere:
-Maschile
-Femminile.
L'apparato riproduttore maschile è formato:
I testicoli: sono contenuti in una sacca cutanea detta "scroto"; sono formati da vari tipi di cellule: alcune hanno la funzione di produrre gli spermatozoi, i gameti maschili; altre hanno funzione endocrina e producono gli ormoni sessuali maschili, fra cui il testosterone, che determinano lo sviluppo e il mantenimento dei caratteri sessuali secondari dell'uomo. I due tipi di cellule sono situati in sottili condotti detti "tubuli seminiferi".
Gli spermatozoi, prodotti in continuazione nei tubuli seminiferi, affluiscono prima in una struttura posta sopra ogni testicolo, "l'epididimo", e successivamente attraversano un condotto, detto "dotto o vaso deferente" e raggiungono le "vescicole seminali". Qui sostano immersi in un liquido speciale, il "liquido seminale", prodotto da alcune ghiandole fra cui la "prostata". La funzione di questo liquido è quella di nutrire gli spermatozoi e di trasportarli lungo le vie genitali.
-Maschile
-Femminile.
L'apparato riproduttore maschile è formato:
I testicoli: sono contenuti in una sacca cutanea detta "scroto"; sono formati da vari tipi di cellule: alcune hanno la funzione di produrre gli spermatozoi, i gameti maschili; altre hanno funzione endocrina e producono gli ormoni sessuali maschili, fra cui il testosterone, che determinano lo sviluppo e il mantenimento dei caratteri sessuali secondari dell'uomo. I due tipi di cellule sono situati in sottili condotti detti "tubuli seminiferi".
Gli spermatozoi, prodotti in continuazione nei tubuli seminiferi, affluiscono prima in una struttura posta sopra ogni testicolo, "l'epididimo", e successivamente attraversano un condotto, detto "dotto o vaso deferente" e raggiungono le "vescicole seminali". Qui sostano immersi in un liquido speciale, il "liquido seminale", prodotto da alcune ghiandole fra cui la "prostata". La funzione di questo liquido è quella di nutrire gli spermatozoi e di trasportarli lungo le vie genitali.
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